SUPERIORI, MENO ORE DI LEZIONE
10 settembre, 2008Più ore di inglese, matematica e scienze al liceo classico; anticipi di nuovo in pista nella scuol dell’infanzia; aumento delle sezioni primavera e incremento del 50% per il tempo pieno nelle elementari. Sono alcune delle novità contenute nel piano programmatico, in attuazione della “manovra d’estate”, presentato ieri dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ai rappresentanti sindacali. Il piano, che è stato illustrato con delle slide, verrà consegnato ai rappresentanti dei lavoratori nei primi giorni della prossima settimana, dopo il via libera dell’Economia.
Tra le nuove misure anche il maestro unico alle elementari, affiancato dall’insegnante di inglese; l’estensione degli istituti comprensivi (più scuole sotto un’unica direzione); la riduzione degli indirizzi nelle superiori insieme con la diminuzione dell’orario settimanale – da 36 a 32 negli istituti professionali e tecnici, da 33 a 30 nei licei – l’accorpamento delle classi di concorso per il reclutamento dei docenti; i corsi di italiano per stranieri. Viale Trastevere ha confermato che non sarà toccato il numero degli insegnanti di sostegno e delle scuole di montagna. Un programma che dovrebbe portare ai risparmi, previsti nella manovra, determinando il taglio di 87mila cattedre e la riduzione di 42.500 posti di personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) in tre anni (2009/2011).
“In tutti gli anni del liceo classico, e non solo nei primi due, come accade spesso, si studierà la lingua inglese”, è scritto in un comunicato di viale Trastevere. Sempre per il classico è previsto il potenziamento della matematica e delle scienze. Secondo la nota del ministero si tratta di “un piano che pone le premesse per un innalzamento della qualità del sistema istruzione, innescando un circolo virtuoso: efficienza (stesso risultato a minori costi) e maggiori risorse da investire. Si passa dal costo storico all’individuazione di un costo standard, cioè quello che serve veramente eliminando gli sprechi”.
Gelmini ha descritto tutti gli altri punti di novità, a cominciare dal ritorno agli anticipi nella scuola dell’infanzia: i bambini potranno frequentarla a 2 anni e mezzo. Misura ripresa dalla riforma Moratti. In continuità con l’ex-ministro Giuseppe Fioroni aumenteranno le sezione primarie rivolte ai bambini tra i due e i tre anni (programmati 30 milioni di euro per il 2008/09 e 50 milioni di euro per il 2009/10). Il piano prevede anche l’aumento del 50% del tempo. Il maestro unico svolgerà 24 ore di lezione, la differenza oraria rispetto alle 27 o 30 ore settimanali attuali potrà essere assegnata allo stesso docente o a un altro insegnante.
Gli indirizzi attuali dello superiori sono circa 900. “Sono un numero sproporzionato alle esigenze formative e hanno prodotto inefficienza”, è scritto nel comunicato. A subire il ridimensionamento saranno soprattutto gli istituti tecnici e professionali.
Negative le reazioni dei sindacati. “Alla fine ci saranno 200mila tagli”, ha detto Enrico Panini (Flc-Cgil). Per Massimo Di Mena (Uil) “ per tenere insieme i risparmi e il miglioramento della qualità della scuola ci vorrebbe il mago Zurlì”. Secondo Francesco Scrima (Cisl) “il piano è la dismissione della nostra scuola pubblica”. Mentre per Marco Paolo Nigi (Snals-Confsal) occorre “realizzare economie di spesa e non tagli indiscriminati”. Pollice verso anche da parte di Rino di Meglio (Gilda): “Abbiamo visto solo i titoli e nemmeno un dato concreto”.

