GELMINI: niente tagli al sostegno
13 settembre, 2008Nessun taglio per i docenti di sostegno e riapertura delle graduatorie per i diplomati del IX corso SSIS (Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario). Per questi ultimi l’annuncio era nell’aria ed è arrivato, puntuale, direttamente dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ieri durante il question time alla Camera.
Per l’anno scolastico appena cominciato “sono stati confermati a livello nazionale tutti i posti di sostegno funzionanti nel 2007/08 e dunque rispetto ai circa 174mila alunni sono stati attivati complessivamente 90.822 posti”, ha detto Gelmini replicando all’interrogazione presentata da Luciano Giacchetti (Udc), primo firmatario. “Come indirizzo politico – ha garantito il ministro – intendo muovermi in due direzioni: la garanzia della continuità didattica, particolarmente importante per gli alunni diversamente abili, e la valorizzazione del ruolo degli insegnanti di sostegno”.
Rispondendo poi all’interrogazione presentata in Aula da Stefano Caldoro (Pdl) sulle Siss, il ministro ha ricordato che il precedente governo, con la Finanziaria 2007 ha trasformato le graduatorie permanenti in liste a esaurimento, pur autorizzando tanto i corsi relativi al IX ciclo Ssis quanto quelli biennali presso gli istituti di alta formazione artistica e musicale. Proprio per garantire “adeguata tutela alla legittima aspettativa di coloro che supereranno gli esami dei corsi” il ministro ha annunciato un emendamento al decreto legge 137 del 2008 (quello del maestro unico e del voto in condotta) “per effetto del quale alle suddette categorie di docenti sarà consentito di iscriversi alle graduatorie a esaurimento”. Il provvedimento – come precisa un comunicato del ministero – riguarderà anche gli abilitati di strumento musciale che hanno frequentato i corsi attivati nel 2007/08 e quelli iscritti ai corsi quadriennali di Didattica della musica. Questi docenti “potranno essere inseriti nella graduatoria a esaurimento in coda a coloro che risultano già inclusi”, conclude il comunicato.
Per il ministro Gelmini la giornata era cominciata all’insegna delle polemiche: era atteso in commissione Cultura alla Camera per il dibattito sul decreto 137/08, ma la sua presenza è saltata. Dura la reazione di Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione: “Dopo le dure critiche che il mondo della scuola ha rivolto alla riforma Gelmini, il ministro sfugge al dibattito parlamentare. L’ufficio di presidenza aveva approvato il calendario dei lavori in modo da poter garantire la presenza del ministro all’esame del provvedimento. Giudichiamo quest’assenza un atto di arroganza. Chiediamo che il ministro rispetti i proprio impegni e venga a confrontarsi in commissione”.
Intanto, nella serata di ieri l’Aula di Montecitorio ha respinto una pregiudiziale di costituzionalità presentata dal Pd sul decreto legge. Il documento ha ricevuto 220 voti favorevoli, 287 contrari e 26 astenuti (Udc). La pregiudiziale sosteneva che il decreto manca dei requisiti di straordinaria necessità e urgenza.
Sempre ieri i rettori delle università italiane sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Il presidente ha manifestato la propria preoccupazione per la situazione in atto e ha apprezzato l’azione della Crui volta a riformare, anche profondamente, il sistema universitario”. Lo ha reso noto una nota della Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane. “Il colloquio – ha spiegato la nota – ha avuto come tema centrale il grave momento che stanno vivendo le università italiane a causa della stretta economico-finanziaria imposta dal Governo”.

