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GELMINI: IN SALVO IL TEMPO PIENO

15 settembre, 2008

Da scuola a scuola, di nuovo sul maestro unico. Dalla “Scuola di formazione politica di FI” a Gubbio il ministro Mariastella Gelmini torna sull’argomento della riforma della scuola primaria. E difende il “maestro unico”, “una scelta pedagogica”, ma “anche un modo per recuperare risorse e impiegarle meglio”.

 

Il riferimento è alla possibile scomparsa del tempo pieno, che invece secondo il ministro vedrà “addirittura un potenziamento del 50%”.

 

Gelmini riserva una stoccata a Walter Veltroni, che parla della riforma della scuola come di “un attacco al settore meglio funzionante della scuola italiana: le elementari”. “A mio parere – afferma Veltroni – più maestri significherebbero un miglioramento per l’insegnamento”. Ma il ministro non ci sta e affonda sul leader Pd: “Si lamenta solo della situazione che tanti governi di sinistra e che una cultura di sinistra hanno determinato”. Una situazione su cui “ha pesato il ‘68 con il suo buonismo, con il suo egualitarismo che hanno appiattito il livello verso il basso”.

 

Le critiche però non arrivano solo da sinistra. A Famiglia Cristiana, infatti,non piace una riforma scolastica fatta a colpi di decreto legge, senza dibattiti e confronti. “Forse il ministro fai-da-te si è consultata solo cone le competenze di casa sua, la madre e la sorella maestre. Ma tutto questo cambiamento improvviso sembra più di facciata che di sostanza”. Per il settimanale delle edizioni paoline, nella riforma c’è il vecchio che avanza e il nuovo che si affaccia: troppe uova in un solo paniere. “Ma non sarà il 5 in condotta a raddrizzare i ribelli, non sarà il maestro unico o il taglio delle cattedre a sanare il bilancio, né il voto numerico o la riduzione delle ore in classe a garantire più qualità dell’insegnamento”.

 

La Toscana intanto annuncia un ricorso alla Consulta “contro il decreto 112 del Governo per quanto riguarda l’organizzazione della rete scolastica”. E Unicobas annuncia lo sciopero nazionale del 3 ottobre, con manifestazione a Roma.

 

Per Mariastella Gelmini si prospetta un autunno di proteste e scioperi. Di cui, per Famiglia Cristiana, dovrà fare le spese: “Se non saprà ascoltare le critiche che si alzano dal mondo scolastico, se non si confronterà con l’opposizione e non farà aggiustamenti, la sua riforma sarà di facciata. E la scuola resterà, come diceva don Milani, un ospedale che cura i sani e rifiuta i malati”.