ADERISCI AI GIOVANI PADANI




LA SCUOLA PIANIFICA I TAGLI

20 settembre, 2008

Sedici pagine per ridisegnare la scuola italiana dei prossimi anni. Voce per voce, tutti i tagli che porteranno a 87.400 cattedre in meno e alla riduzione di 44.500 posti di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) in tre anni. E’ lo schema del piano programmatico sulla scuola inviato ieri dal ministero dell’Istruzione ai sindacati. L’ufficialità della mossa fa uscire il documento dalla nebbia delle indiscrezioni e lo fa approdare al tavolo di confronto. Il testo, concordato con l’Economia, descrive le misure concrete e i tagli corrispondenti sui quali viale Trastevere punta per dare applicazione alla manovra.

 

I tempi sono strettissimi, non a casa un paragrafo è dedicato all’accelerazione delle procedure. Per l’entrata in vigore delle misure dal 2009/10 è prevista l’emanazione di regolamenti dedicati agli ambiti specifici. Comprese le revisioni dei programmi del primo e secondo ciclo. Il tutto “entro il mese di dicembre” 2008.

 

Nella premessa viene sottolineata la continuità con le Finanziarie 2007 e 2008 e con il “Quaderno bianco sulla scuola” presentato un anno fa dai ministri del Governo Prodi, Giuseppe Fioroni (Istruzione) e Tommaso Padoa-Schioppa (Economia). Il piano conferma la revisione dei programmi e la stretta sulle ore settimanali nei diversi ordini di scuola. Tra le prime leve di intervento ci sarà l’aumento del rapporto alunni/classe: sarà elevato dello 0,20 nel 2009/10 e di 0,10 nei due anni scolastici successivi.

 

Le riduzioni incideranno esclusivamente sul personale a tempo determinato, cioè i supllenti, oltre 100mila docenti precari ai quali il documento non fa alcun riferimento.

 

Nelle sezioni dell’infanzia viene rimesso in pista l’anticipo delle iscrizioni, secondo il modello Moratti. Così come resteranno attivate le sezioni primaver, rivolte ai bambini tra i 2 e i 3 anni.

 

Confermato il ritorno del maestro unico (formula che secondo il testo va “privilegiata”) e il tempo pieno alle elementari. Le classi saranno affidate a un unico insegnante per 24 ore settimanali. Ritorna la legge Moratti, saranno possibili due opzioni: 27 e 30 ore, con il maestro prevalente. Inoltre, l’orario potrà arrivare a 40 ore, sommando il tempo mensa. Va detto che il tempo pieno, di fatto, riguarda poche Regioni italiane, soprattutto al Nord, mentre al Sud è quasi sconosciuto.

 

L’orario delle lezioni nella scuola media passa dalle attuali 32 a 29 ore settimanali. Entro dicembre 2008 saranno determinate le classi di concorso, per superare l’attuale frammentazione degli insegnamenti.

 

Il monte ore nei licei classici, linguistici e scientifici e delle scienze umane avrà un tetto di 30 ore settimanali. Per i licei artistici, quelli musicali e coreutici sarà, invece, di 32 ore. Ridimensionamento in arrio per gli indirizzi di studio degli istituti tecnici dei professionali (oggi sono oltre 900) e il monte ore non potrà superare quota 32, con quelle dedicate ai laboratori. Le compresenze dei docenti tecnico-pratici saranno ridotte almeno del 30%.

 

Per far scattare il requisito dell’autonomia ogni scuola dovrebbe avere tra i 500 e i 900 alunni. Esistono alcune possibilità di deroga (aree montane e piccole isole). Ma, da quasi un decennio la rete scolastica è rimasta pressoché immutata. “Attualmente circa 700 scuole hanno una popolazione inferiore ai minimi previsti dalla fascia in deroga (meno di 300 alunni) – è scritto nel piano – e, nella stessa fascia, vi sono oltre 850 istituti che non hanno titolo a farne parte. A questi se ne aggiungono altri 1.050 compresi nella fascia minima”. Significa che almeno il 15% delle scuole non è legittimato a funzionare come istituzione autonoma, ossia con propri dirigenti. La scure di viale Trastevere si abbatterà su 700 scuole che saranno accorpate a istituti più grandi.

 

Sarà accelerata la procedura per la costituzione di un ruolo specifico per i docenti inidonei per motivi di salute, da impiegare in altre amministrazioni pubbliche. Prevista anche l’attivazione di corsi di riconversione professionale per gli insegnanti appartenenti alle classi di concorso in esubero. E via libera anche a corsi per l’inserimento in classi di concorso più ampie. Infine saranno rivisti gli istituti giuridici che comportano comandi, collocamenti fuori ruolo e utilizzazioni, per ridurli al minimo.

 

I tagli nei prossimi tre anni stabiliti con il DL 112/08 e la manovra

AS

2009/10

2010/11

2011/12

Totale

PERSONALE DOCENTE

DL

32.105

15.560

19.676

67.341

Finanziaria

10.000

10.000

20.000

TOTALE

42.105

25.560

19.976

87.341

PERSONALE ATA

DL

14.167

14.167

14.167

42.500

Finanziaria

1.000

1.000

2.000

TOTALE

15.167

15.167

14.167

44.500

 

Le misure per ridurre gli insegnanti a partire dal prossimo anno scolastico

ANNO SCOLASTICO 2009/2010

a) innalzamento del rapporto alunni classe dell 0,20

6.000

b) determinazione organico scuola primaria con il solo orario obbligatorio

10.000

c) riduzione insegnanti specialisti lingua inglese scuola primaria

4.000

d) determinazione organico scuola I grado con il solo orario obbligatorio e applicazione D.Lgs. n. 59/04

10.300

e) eliminazione clausola salvaguardia titolarità nella riconduzione delle cattedre a 18 ore di insegnamento

5.000

f) riconduzione dei curricula istitutivi di II grado

3.300

g) revisione dei curricoli istitutivi di II grado

3.300

h) razionalizzazione dell’organico dei corsi serali e dei corsi per l’istruzione degli adulti

1.500

TOTALE 2009/2010

42.100

ANNO SCOLASTICO 2010/2011

 

a) innalzamento del rapporto alunni classe di un ulteriore 0,10

3.400

b) determinazione organico scuola primaria con il solo orario obbligatorio – ulteriore riduzione

4.000

c) riduzione insegnanti specialisti lingua inglese scuola primaria

3.900

d) revisione dell’organizzazione e dell’orario del tempo prolungato nella scuola secondaria di I grado

10.600

e) revisione dei curricoli istitutii di II grado

3.700

TOTALE 2010/2011

25.600

ANNO SCOLASTICO 2011/2012

 

a) innalzamento del rapporto alunni classe di un ulteriore 0,10

3.400

b) riduzione insegnanti specialisti lingua inglese scuola primaria

3.300

c) determinazione organico scuola I grado con il solo orario obbligatorio e applicazione D.Lgs. n. 592/04 – ulteriore riduzione

3.000

d) revisione dell’organizzazione e dell’orario del tempo prolungato nella scuola secondaria di I grado

3.000

e) revisione dei curricoli istitutivi II grado

7.000

TOTALE 2011/2012

19.700