SCUOLA, PRIMO SI’ ALLA RIFORMA
20 settembre, 2008Miniriforma per la scuola. Con 280 voti a favore e 205 contrari la Camera ha promosso il decreto legge Gelmini. L’approvazione spedisce il provvedimento al Senato che avrà tempo fino al 31 ottobre per il via libero definitivo. “Sono soddisfatta, siamo a un passaggio importante e a un cambio di epoca per la scuola che diventa un’agenzia di formazione e non un ammortizzatore sociale”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.
MURO CONTRO MURO
Contrapposizione netta nel dibattito in aula. Di riforma fatta con “il taglia, cuci e arrangia per far cassa subito” ha parlato l’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha contestato al Governo di “fare la riforma contro tutto e tutti, per avere sui banchi meno Cesare e più Cesaroni, con la calcolatrice di Tremonti”. Italo Bocchino (PdL) si è detto sorpreso che “la sinistra non voti questo provvedimento fondamentale, abbandonando posizioni ideologiche”. L’Udc si è astenuta, ha spiegato Ferdinando Adornato, “su un decreto insufficiente; che contiene anche aspetti positivi ma su cui la questione di fiducia ha bloccato ogni confronto”.
LE NOVITA’
Da settembre 2009 tornerà il maestro unico nelle elementari. Sarà affiancato dai docenti di lingua straniera, religione e, dove previsto, dall’insegnante di sostegno. La novità partirà per le classi prime. Il maestro avrà un orario settimanale di 24 ore e le ore aggiuntive, rispetto alle 22 previste dal contratto, saranno remunerate, in prima battuta attingendo alle casse delle singole scuole. E’ uno dei punti più contestati dall’opposizione e dal sindacato.
Per le scuole medie e superiori torna in pista, da quest’anno, il voto in condotta che farà media e sarà determinante per la promozione. Con il 5 scatterà la bocciatura. Rientro, sempre dal 2008/09, anche per i voti alle medie, mentre alle elementari saranno affiancati dai giudizi. Nella primaria la bocciatura dovrà essere decisa all’unanimità dagli insegnanti, alle medie basterà la maggioranza.
Rafforzamento in vista per l’educazione civica, si chiamerà “Cittadinanza e costituzione” e sarà una sperimentazione nazionale che comprenderà anche lo studio degli Statuti regionali.
Novità in arrivo anche per i libri di testo. Il decreto stabilisce che saranno adottati i manuali degli editori che si impegneranno a non rieditarli per cinque anni, nel caso delle elementari, e per sei nelle medie e superiori, salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento.
Molti gli interventi previsti per l’edilizia scolastica. Finanziamenti in vista anche per la costruzione di impianti sportivi e palestre. Si ricaveranno risorse, per un importo non inferiore al 5%, dai fondi stanziati per il programma delle infrastrutture strategiche. Tra gli interventi, saranno revocate le economie relative ai finanziamenti per i quali non sono state effettuate movimentazioni a decorrere dal 1° gennaio 2006. Le “stazioni appaltanti” provvederanno a rescindere i contratti stipulati e le somme saranno riassegnate per attivare opere di messa in sicurezza delle strutture scolastiche. Il ministro dell’Istruzione, con quello delle Infrastrutture, nominerà un soggetto attuatore che definisce gli interventi da effettuare per assicurare l’immediata messa in sicurezza di almeno 100 edifici scolastici. Per queste misure c’è il lucchetto: si attueranno solo con l’assenso dell’Economia.
LE GRADUATORIE
Il testo riapre momentaneamente le graduatorie a esuarimento per permettere l’accesso a chi ha frequentato il IX corso Ssis (Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario), i corsi Cobaslid, quelli per i docenti di Educazione musicale e Strumento musicale, e per gli iscritti nel 2007/08 a Scienze della formazione e ai corsi di Didattica della musica.

