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“RIFORME ANCHE NEGLI ATENEI”

10 ottobre, 2008

Si definisce “molto rammaricata” Mariastella Gelmini, dopo le manifestazioni contro il decreto sulla scuola. “Non ho trvato proposte “ dice “ma in alcuni casi solo insulti ed episodi di violenza verso chi ha opinioni diverse”. Un comportamento sbagliato perché “oggi il Paese ha al contrario bisogno della collaborazione di tutti e di una grande responsabilità per migliorare la scuola”.

 

Sui temuti tagli al sistema dell’istruzione, il ministro assicura:“Si tratterà di un meccanismo di spesa diverso, perche oggi si spende tanto e male”. La tendenza va invertita, la spesa va razionalizzata con l’obiettivo di liberare risorse da impiegare nell’edilizia scolastica, in particolare al Sud e per premiare gli insegnaneti capaci. In questa direzione, la Gelmini annuncia che, grazie ai risparmi ottenuti, “più di due mld di euro” saranno investiti “per la valutazione, l’aggiornamento e la formazione degli insegnanti e per introdurre scatti di carriera non legati all’anzianità, ma al merito”.

 

Nei programmi del titolare dell’Istruzione ci sono poi due nuovi passi importanti. “A breve” fa sapere, sarà presentata la riforma degli istituti tecnici e della formazione professionale, per ridare piena dignità a questo percorso formativo, anche potenziando “l’alternanza scuola-lavoro”.

 

Imminente anche la presentazione al mondo accademico di quello che il ministro definisce “il crono-programma per l’Università”. Si tratta di un pacchetto di “poche norme”, contenute in alcuni disegni di legge, “con le priorità per cambiare in breve tempo il volto delle università italiane”.

 

Mariastella Gelmini parla a San Patrignano, la cittadella di accoglienza e recupero per ragazzi tossicodipendenti sui colli nei pressi di Rimini. Occasione dell’intervento del ministro, il primo “DrugsOffDay”, nell’ambito del programma di prevenzione contro la droga nelle scuole italiane realizzato da San Patrignano. Lo scorso anno scolastico l’iniziativa ha coinvolto oltre 10mila studenti in 23 città. “Per troppi anni, in Italia, si è voluto giustificare il ragazzo che fa uso di droghe – afferma Mariastella Gelmini – ma il buonismo non rappresenta un aiuto”.

 

Il ministro ha risposto alle domande di alcuni studenti di scuole superiori di diverse regioni arrivati a San Patrignano e ha difeso la reintroduzione del voto in condotta:”E’ scomodo – ha detto – ma ripristina la centralità della missione educativa della scuola”.

 

Ieri intanto l’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni (PD) ha denunciato:”La norma sull’accorpamento e la conseguente chiusura degli istituti scolastici con meno di 500 alunni, inserita di soppiatto dal Governo in un decreto riguardante la Sanità, conferma ciò che avevamo preannunciato in Aula, e cioè che per effetturare i tagli alla spesa scolastica imposti da Tremonti non basterà il ritorno al maestro unico. Oggi hanno cominciato con le scuole sotto i 500 alunni, più di 4mila istituti – ha concluso Fioroni – per arrivare poi al taglio degli insegnanti di sostegno”.

 

Il riferimento è al DL 154/08 sul contenimento della spesa sanitaria.