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REGIONI ALL’ATTACCO SUI TAGLI

10 ottobre, 2008

Tensione tra le Regioni e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: “Sul tema del ridimensionamento della rete scolastica il Governo compie una scelta grave e inaccettabile e sull’argomento non si è in alcun modo discusso con le Regioni e autonomie”, ha affermato Vasco Errani, presidente della conferenza delle regioni che sul tema si riunirà giovedì prossimo. A innescare le polemiche è stata la decisione di emendare la manovra 2009/11, in materia di dimensionamento delle scuole, attraverso un articolo inserito nel DL 154/08. “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili delle autonomie locali”.

 

L’articolo contestato non aggiunge nulla a quanto già stabilito nella manovra e nel piano programmatico Tremonti-Gelmini, ma imprime un’accelerazione e mette un paletto. Enti locali e Regioni dovranno anticipare il piano di ridimensionamento al prossimo 30 novembre, altrimenti scatterà la nomina di un commissario ad acta. Intanto, alcune Regioni stanno valutando l’ipotesi di ricorrere alla Corte Costituzionale.

 

Polemiche da parte dell’opposizione ha scatenato anche l’inserimento della misura in un decreto legge con la scuola c’entra poco. Ma sembra un gioco delle parti, anche perché su questo versante l’ex ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, è stato di una sistematicità esemplare: l’unico provvedimento approvato attraverso il ricorso a una legge specifica è stata la revisione degli esami di stato.

 

La ragione della mossa della Gelmini vanno ricercate nella necessità di dover chiudere in fretta – entro la fine dell’anno – molti fronti aperti, per riuscire a mettere in moto i meccanismi che, nelle previsioni, dovrebbero portare ai risparmi programmati: circa 8 mld di euro in 3 anni e un taglio a regime di 3,2 mld di euro. Cifre che si traducono, tra l’altro, in 130mila posti in meno, tra docenti (87mila) e personale Ata. Per il 2009 il contenimento dovrà essere di 456 mln di euro. I tempi sono stretti e il dimensionamento è una delle leve della razionalizzazione: è prevista una riduzione di 700 istituzioni scolastiche nei 3 anni. Si tratta quasi esclusivamente di accorpamenti di scuole ad altri istituti, per tagliare il numero dei dirigenti. Nel caso specifico Gelmini ha voluto mettere un termine preciso alla discussione, temendo, forse, che l’opposizione delle Regioni facesse saltare i tempi utili.

 

L’intera materia del dimensionamento, compresi i parametri, è rimasta quella regolata dal Dpr 233/08 voluto dall’ex ministro Luigi Berlinguer.