ADERISCI AI GIOVANI PADANI




GLI ULTRACINQUANTENNI OCCUPANO LE CLASSI.

13 ottobre, 2008

Italia all’ultimo posto nella classifica OCSE sull’età degli insegnanti. Il nostro corpo docenti è il più anziano. E soprattutto quello che offre meno spazi ai giovani maestri.

 

Quelli che hanno meno di trent’anni e che lavorano nelle scuole primarie sono solo lo 0,8% contro una media del 15,9% nei paesi OCSE. Il dato è ancor più sconfortante se comparato con quello del 2001, quando i maestri under 30 rappresentavano il 2,8% del totale. Alle elementari la percentuale dei docenti cresce in maniera proporzionale alla loro età, raggiungendo il picco massimo del 42% tra quelli che hanno dai 50 ai 59 anni. Nei paesi che fanno parte dell’organizzazione internazionale, invece, la concentrazione massima di docenti si registra nella fascia d’età tra i 40 e i 49 anni (29%). La tendenza a mettere in cattedra insegnanti “vecchi” è confermata da un altro dato: l’Italia è il secondo paese (dopo la Svezia) per numero di maestri con più di 60 anni, che rappresentano il 6,5% del corpo docente della scuola primaria.

 

Alle medie inferiori le cose stanno anche peggio: i professori con meno di trent’anni sono praticamente inesistenti e quelli con più di cinquant’anni sono quasi il 70%.

 

L’invecchiamento del corpo docente è rapido: in cinque anni (dal 2001 al 2006) i professori con più di cinquant’anni sono passati dal 55,8% al 69,5%. Negli altri paesi, secondo la media OCSE, le fasce d’età dei docenti sono egualmente distribuite: il 12,6% dei professori delle medi inferiori ha meno di 30 anni, il 26% ha un’età compresa tra i 30 e i 39 anni, il 29,7% tra i 40 e i 49, il 27,7% tra i 50 e i 59 e solo il 4% ha più di 60 anni. [...]