ADERISCI AI GIOVANI PADANI




Graduatorie scuola: bloccato l’assalto alle cattedre del Nord

15 ottobre, 2009

La recente sentenza, del TAR prima e del Consiglio di Stato poi, ha seminato il panico tra gli insegnanti che cercano di scalare le graduatorie in attesa di una cattedra di ruolo. Il rischio concreto, senza alcun intervento del Governo, sarebbe stata l’invasione delle graduatorie provinciali del Nord da parte di un esercito di precari proveniente dalle Regioni meridionali, rigettando inevitabilmente indietro coloro che nella propria provincia attendono un insegnamento stabile da anni. Il sindacato ancora una volta ha deciso di difendere i furbi…


Questo il testo del decreto salva-precari previsto prima della sentenza:
Il nodo delle supplenze brevi blocca il decreto precari (Il Sole 24 Ore del 29 settembre 2009)


Questo il contenuto delle sentenze:
Docenti in graduatoria, è il caos (Italia Oggi del 6 ottobre 2009)
Una legge per le graduatorie (Il Sole 24 Ore dell’8 ottobre 2009)

Rischio commissariamento per il ministro Mariastella Gelmini

Rischio commissariamento per il ministro Mariastella Gelmini se entro un mese non inserirà nelle graduatorie dei precari i punteggi «a pettine» (rispettando cioè il singolo punteggio) invece che «a coda». Lo ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso dell’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione (Anief) di un centinaio di insegnanti precari. Una decisione che secondo le stime della Uil scuola potrebbe interessare fino a 150 mila precari. Trenta giorni di tempo quindi al ministero di viale Trastevere per rivedere le graduatorie; dopo di che diventerà operativo un commissario, già individuato – il dirigente generale della Funzione pubblica Luciano Cannerozzi – che dovrà realizzare quanto deciso dall’ordinanza del Tar. L’Anief, sottolineando che altre udienze dovranno essere calendarizzate per pronunciarsi su altri ricorsi, segnala che il Miur è stato anche condannato alle spese per elusione dell’ordinanza cautelare e violazione della Costituzione. Ma il ministero ribadisce che nulla cambierà: «La sentenza del Tar sarà superata da un emendamento che sarà proposto in sede di conversione del decreto ministeriale salva-precari». Questo emendamento, spiega il ministero «non consentirà il trasferimento da una graduatoria all’altra, garantendo (e limitando) però la possibilità di inserimento in coda in altre 3 province (in posizione subordinata rispetto a coloro che sono già inseriti in queste ultime)». In questo modo verrebbero garantite «le legittime aspettative di coloro che hanno da tempo scelto una provincia e non devono essere scavalcati dai nuovi inseriti o dai trasferiti dell’ultima ora». Nello stesso tempo, «con l’inserimento in coda in altre 3 province, vengono ampliate le possibilità di ottenere assunzioni a tempo indeterminato o determinato, soprattutto in quelle province in cui le graduatorie risultano meno affollate. Non è giusto – conclude la nota – deludere l’aspettativa legittima di chi ha scelto una graduatoria provinciale per la sua iscrizione e si vede scavalcato da un trasferimento dell’ultimo momento di un candidato di un’altra provincia». Reazioni diverse alla sentenza da parte delle organizzazioni sindacali. Il Comitato insegnanti precari ipotizza un nuovo caos. Si associa al giudizio il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo: «Il ministero deve mettere un po’ d’ordine. La platea interessata al provvedimento è immensa». Secondo il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, tanta confusione potrebbe essere ovviata prevedendo incarichi pluriennali.


da l’Eco di Bergamo di domenica 11 Ottobre 2009


Questa la risposta del Governo:
Stop ai furbi, docenti del Nord tutelati (La Padania del 13 ottobre 2009)
Per i supplenti si blindano le graduatorie in coda (Il Sole 24 Ore del 13 ottobre 2009)
La salva-precari verso l’estensione anche ai semestrali (Il Sole 24 Ore del 14 ottobre 2009)
Salvi gli elenchi dei supplenti (Il Sole 24 Ore del 15 ottobre 2009)


A discapito del messaggio che da sinistra si cerca di veicolare nei media, ecco due faccie della stessa medaglia. Da una parte l’impegno pragmatico, anche della Regione Lombardia, per ridurre l’impatto della necessaria riforma della scuola e dall’altra, a fronte della sbandierata drammaticità della condizione degli insegnanti precari del Sud, il risultato sulla pelle degli studenti del sistema basato su concorsi nazionali:
Scuola, accordo in Regione: lavoro ad altri 1200 precari (Il Giornale ed. Mlano del 14 ottobre 2009)
I supplenti disertano il Nord (Il Sole 24 Ore del 23 settembre 2009)


Di seguito riportiamo un interessante intervento su un tema centrale per la riforma della scuola ma trascurato da chi “fa opinione”:
Troppo tempo in classe per i nostri studenti (La Padania del 7 ottobre 2009)


Per ridere un pò: sentenza o emendamento, in ogni caso grazie alla partenopea arte di arrangiarsi a Napoli non ci saranno problemi! Leggere per credere:
Graduatorie truccate dai prof (Il Mattino del 1 ottobre 2009)

_

Lucio Brignoli – http://luciobrignoli.wordpress.com