22 maggio, 2010
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Domenica 16 Maggio, come ogni Domenica, in onda l’Ora Buca, su Radio Padania Libera, condotta da Fabio Molinari. In questa puntata si discute sulla sentenza del TAR del Lazio che autorizza la valutazione delle ore di Religione; nelle scuole secondarie, ciò comporterà anche l’assegnazione di crediti extra. La posizione del movimento è chiara: siamo d’accordo sulla continuazione dell’insegnamento della religione nelle scuola (benché siano ore fortemente politicizzate dalla linea politica della CEI), ma rimaniamo fermamente contrari alla possibilità che esse vengano valutate. Ciò comporterebbe giudizi politici e che penalizzerebbero i cittadini padani ed italiani che scelgono di non avvalersi di tale insegnamento. Inoltre, in quanto i religiosi professano l’adesione puramente interiore alla fede, non è corretto renderla materia di valutazione, perché, paradossalmente, si finirebbe per valutare la fede di ognuno. E chi siamo noi per valutare la fede di questa o di quella persona?
23 marzo, 2010
Dès (Monza e Brianza) – Arriva da San Giorgio una notizia alquanto sconvolgente: alla scuola elementare non si sceglie più di raccontare ai bambini le tradizioni della Brianza, di insegnargli la nostra lingua né le nostre ricorrenze. É arrivata bensì la fantastica idea di far cimentare gli alunni nello sport nazionale del Pakistan: il cricket.
Come si può leggere da questo articolo su Il Cittadino, sarà un’iniziativa che coinvolgerà la scuola per 10 settimane consecutive, permettendo di “valorizzare la cultura di questo paese” e fornendo “un’occasione di crescita ed arricchimento”, come sostengono gli insegnanti. Ad occuparsi dell’insegnamento saranno due esperti del settore, che sicuramente – si spera – avranno le qualifiche per poter insegnare in una scuola, sia sportive che di sicurezza. I loro nomi sono Sarfaz Ahmad e Shahef Mehmood, rappresentanti della comunità pakistana della città. Non intendiamo assolutamente mettere in dubbio l’indiscussa professionalità, quanto ci preme riflettere sulla lenta ma devastante sparizione delle nostre tradizioni, in quanto anche la scuola stessa le snobba, preferendo loro esotiche attività sportive.
In secondo luogo, se è integrazione quella che noi vorremmo ci fosse, e non un violento scontro tra culture, in cui una soccombe lasciando spazio all’altra, allora non si sarebbero dovute impartire lezioni di cricket, bensì insegnare agli alunni il dialetto e le tradizioni brianzole: è preoccupante che i bambini della “nuova Brianza” conoscano come si declinino parole del gergo sportivo pakistano, e magari non sappiano il significato di papurott(1) o non abbiamo mai giocato alla lippa(2).
E mentre vediamo sparire all’orizzonte la nostra cultura, facciamo di tutto per allontanarcene anche noi, quasi fosse una vergogna da mascherare. Ma qui, l’unica vergogna è leggere con i nostri occhi queste notizie.
Fabio Molinari
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(1): dolce a forma di pupazzo che si mangia nella zona di Lissone e Desio nel giorno dell’Epifania
(2): antico gioco panitaliano, con origine Lombarda, che consiste nel lancio di un pezzo di legno, servendosi di manici di scope rotte, appuntiti. (http://it.wikipedia.org/wiki/Lippa_(gioco))
17 gennaio, 2010
Alunni stranieri, arriva il tetto del 30%. Passa la linea della Lega Nord!
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