Stop al caro pedaggi per Roma sovvenzionato dai tagli all’offerta formativa delle scuole (di tutti)
1 novembre, 2010tratto da ilsole24ore.com del 30 ottobre 2010
E’ diventato un provvedimento “omnibus” il decreto sui trasporti in arrivo alla Camera, che contiene anche novità sui piani di rientro sanitario per le Regioni. Novità anche sul fronte pedaggi autostradali. Entro il 30 aprile 2011, il governo dovrà disciplinare l’applicazione del pedaggio sui raccordi autostradali gestiti dall’ Anas e fornirà l’elenco delle strade da sottoporre a pedaggio. Tra queste, il grande raccordo anulare di Roma. Nel frattempo l’Anas deve realizzare gli impianti per i pedaggi utilizzando il sistema di rilevazione cosiddetta «free flow» per evitare l’installazione di barriere o caselli: una videocamera riprende i veicoli in ingresso e in uscita, la percorrenza viene calcolata automaticamente e il conto arriva direttamente a casa. L’anticipo al 30 aprile 2011 dell’effettiva applicazione del pedaggio, sottolinea la relazione tecnica, compenserebbe per il 2011 le minori entrate derivanti dalle ordinanze di sospensione del “caro pedaggi” disposte dai giudici amministrativi. Per quanto riguarda il 2010, invece, tali effettivi negativi sono quantizzati in 83 milioni, che saranno “recuperati” tramite una serie di tagli lineari ai ministeri, e in particolare: alle risorse del fondo ordinario delle università, alle risorse destinate alla ricerca, al finanziamento del 5 per mille e alle risorse destinate all’informatica.
Quindi il decreto cosiddetto Tirrenia per far recuperare ad Anas il mancato gettito dell’aumento dei pedaggi stradali e autostradali taglia – tra l’altro – 10,6 milioni di euro dal bilancio di viale Trastevere. La sforbiciata sarà pagata – praticamente per intero – dalla legge 440 del 1997 sull’offerta formativa, che nel 2011 vedrà ridursi i finanziamenti, che passarenno dai 99,5 milioni previsti in origine dalla Finanziaria 2010 agli attuali 89,5 milioni. Vale a dire 10 milioni, che serviranno a foraggiare Anas per lo stop al caro pedaggi deciso dai giudici amministrativi a settembre scorso. La notizia è contenuta nell’ultima pagina dell’Allegato 1 del ddl di Stabilità (l’ex Tabella C), che riporta i finanziamenti, dal 2011 al 2013, che riceverà in dote la legge 440: per tutti e tre gli anni, fermi a quota 89,564 milioni. Esattamente un terzo della consistenza orginaria: 274 milioni.
Insomma all’orizzonte un’altra doccia fredda per questa “speciale dote” in mano agli istituti scolastici, che serve, tra l’altro, per arricchire i Pof (i piani dell’offerta formativa) e l’alternanza scuola-lavoro, i cui fondi, negli ultimi anni sono sempre stati ritoccati in difetto. Tanto da suggerire, tra gli addetti ai lavori, un diverso approccio verso queste risorse.
Nel solo passaggio 2008-2009, la contrazione di questi soldi ha toccato quota 40 milioni: da 179 a 140,5 milioni di euro. Quest’anno a luglio scorso, con l’emanazione della direttiva annuale 2010 sull’utilizzo di queste risorse, i finanziamenti sono scesi di oltre 11 milioni, tocando quota 128,9. Più di 10 milioni (10,3, per l’esattezza) se ne sono andati per via dei tagli previsti dalla Finanziaria 2010. I restanti 1,3, sono stati invece dirottati a finanziare le missioni internazionali di pace. I 10 milioni “sforbiciati” per il 2011, serviranno ad Anas, quelli per il 2012 e 2013, ancora non sono stati destinati. Sarebbe una notizia se rimassero nel perimetro di azione di viale Trastevere.
Lucio Brignoli

(OMNIMILANO) Milano, 08 ott – In merito al corteo degli studenti organizzato a Milano e agli scontri avvenuti con le forze dell’ordine, è intervenuto Davide Boni, Presidente del Consiglio regionale lombardo: “È sempre avvilente constatare come i cortei studenteschi stiano diventando l’occasione per insultare il Governo nazionale e per attaccare le forze dell’ordine. Non è con la politica delle aggressioni verbali e fisiche, che si possono fare rispettare le proprie idee, perché in questo si rischia unicamente di non essere ascoltati da nessuno. E’ quindi triste vedere come, troppo spesso, le manifestazioni degli studenti (di sinistra, ndr.) siano dei veri e propri cortei politici, abilmente fomentanti da chi ha probabilmente tutto l’interesse di screditare l’operato delle istituzioni, senza proporre nel contempo delle alternative credibili“.
Domenica 16 Maggio, come ogni Domenica, in onda l’Ora Buca, su Radio Padania Libera, condotta da Fabio Molinari. In questa puntata si discute sulla sentenza del TAR del Lazio che autorizza la valutazione delle ore di Religione; nelle scuole secondarie, ciò comporterà anche l’assegnazione di crediti extra. La posizione del movimento è chiara: siamo d’accordo sulla continuazione dell’insegnamento della religione nelle scuola (benché siano ore fortemente politicizzate dalla linea politica della CEI), ma rimaniamo fermamente contrari alla possibilità che esse vengano valutate. Ciò comporterebbe giudizi politici e che penalizzerebbero i cittadini padani ed italiani che scelgono di non avvalersi di tale insegnamento. Inoltre, in quanto i religiosi professano l’adesione puramente interiore alla fede, non è corretto renderla materia di valutazione, perché, paradossalmente, si finirebbe per valutare la fede di ognuno. E chi siamo noi per valutare la fede di questa o di quella persona?
In questi giorni si è discusso circa l’approvazione di un disegno di legge che modifichi la scuola, connotandola su di una base regionale. Ma cosa significa? Vorrà dire che ogni regione potrà redarre programmi specializzati per la stessa, potrà disporre di albi regionali del personale docente e potrà variare l’offerta formativa a seconda delle richieste del territorio.
Dès (Monza e Brianza) – Arriva da San Giorgio una notizia alquanto sconvolgente: alla scuola elementare non si sceglie più di raccontare ai bambini le tradizioni della Brianza, di insegnargli la nostra lingua né le nostre ricorrenze. É arrivata bensì la fantastica idea di far cimentare gli alunni nello sport nazionale del Pakistan: il cricket.
